La collezione dei vini

Tre Vini Identitari

Vini identitari sono N’Antia, VignaAlta - concepiti come le due espressioni più alte e complementari della collezione - e Taneto.

N’Antia è il taglio bordolese nato nel 1992 che ha segnato in maniera importante l’esordio della tenuta. N’Antia, di cui vengono prodotte ogni anno ca. 8mila bottiglie, rappresenta infatti la volontà di Duccio Gaslini Alberti di far parlare il territorio nella lingua di Bordeaux, ovvero tramite Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Negli anni, le tecniche di vinificazione si sono evolute e oggi la “ricetta” per N’Antia prevede la fermentazione in acciaio, maturazione di 15 mesi in piccoli fusti di rovere francese da 225 l, un passaggio in vasche di cemento e altri 10 mesi di affinamento in bottiglia.

In questo modo vengono accentuati corpo e intensità del vino, regalo peraltro dei terreni in argilla e travertino.
VignaAlta è la voce del Sangiovese più nobile della tenuta. Nato nel 1994 e fortemente voluto dalla proprietà per esaltare il valore del vitigno toscano per eccellenza, questo Terre di Pisa DOC fermenta in acciaio, matura 24 mesi in botti di rovere francese da 25 hl e riposa 3 mesi in cemento. Segue l’imbottigliamento di ca. 8mila esemplari all’anno. Nel bicchiere si ritrova un Sangiovese slanciato e fresco, a tutti gli effetti il vino alter-ego di N’Antia.

Alla vigna dai terreni prevalentemente sabbiosi deve eleganza ed equilibrio, proprio come ci si aspetta dal cru simbolo dell’azienda.
Dal 2004 ha affiancato la coppia l’IGT Taneto. Questo blend, di cui vengono prodotte ogni anno ca. 20mila bottiglie, ha una vocazione transalpina, con il Syrah protagonista e giusto un tocco di Sangiovese e Merlot. Nasce in alcune delle parcelle più ricche di fossili della tenuta (tra cui la Vigna Disperato), che infatti contribuiscono a donargli un carattere minerale e speziato sui generis. Dopo la fermentazione in acciaio, 12 mesi è il tempo di affinamento previsto in barrique e solo la piccola percentuale di Sangiovese matura in botti grandi di rovere francese da 25 hl. Segue poi una breve sosta in vasche di cemento e 10 mesi in bottiglia.

I CHIANTI DI BADIA DI MORRONA

I Sodi del Paretaio e I Sodi del Paretaio Riserva rappresentano la lettura orizzontale dei vigneti dell’azienda e in questo senso sono gli alfieri della gamma.Prodotti ogni anno in una tiratura ben più che considerevole, incarnano alla perfezione il concetto di piacevolezza e accessibilità.

Nella versione annata il Sangiovese (85%) è affiancato da Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, fermenta in acciaio e affina in vasche di cemento per 10 mesi; la versione Riserva è un Sangiovese in purezza, con un bel tannino morbido e maturo. Sosta 18 mesi in botti grandi di rovere francese da 44 hl e fa un breve passaggio in cemento prima dell’imbottigliamento.

Le declinazioni floreali

Le accattivanti espressioni in bianco e in rosa di Badia di Morrona sono ben rappresentate dall’immagine del fiore, che si ritrova nelle note aromatiche dei vini ma anche in etichetta, dove campeggiano le bellissime formelle floreali della collezione privata della famiglia Gaslini Alberti.
I protagonisti sono: Felciaio, Vermentino toscano in purezza dalla bella sapidità, e Vivaja, Sangiovese rosato delicatamente fruttato, e il bianco La Suvera, cuvée dai tratti mediterranei e tropicali a base di Chardonnay e Viognier. La freschezza aromatica dei tre vini è ben preservata grazie alla vinificazione in acciaio, con l’unica eccezione dello Chardonnay, per cui è previsto un passaggio in barrique di 6 mesi.

Vini Dolci e Distillati

In Toscana la gamma non può chiudersi senza un Vin Santo e una Grappa. Il Vin Santo è una cuvée, secondo la tradizione, di Trebbiano, Malvasia e Colombana, e viene prodotto lasciando appassire a lungo le uve nei cannicci e poi lasciando riposare il mosto in caratelli da 110 litri per almeno quattro anni. La grappa, dal colore ambrato, è dedicata a I Sodi del Paretaio.

Frutto delle vinacce dell'azienda, viene prodotta in tiratura limitatissima.

L'Olio di Badia di Morrona

Badia di Morrona produce anche un pregiato olio extra vergine. Infatti, l’azienda è dotata di un frantoio di ultima generazione dove viene prodotto l'olio evo aziendale, frutto di olive da cultivar tipiche toscane(Frantoio, Moraiolo e Leccino) raccolte a mano negli uliveti circostanti e condotte in tempi minimi al frantoio per la molitura a freddo e lo stoccaggio con colmatura in azoto. Il risultato è un olio evo pieno e leggermente piccante, con livelli di acidità molto bassi.

Il frantoio è aperto anche agli altri produttori della zona, privati o aziende agricole. La famiglia Gaslini Alberti vuole infatti contribuire attivamente alla qualità dell’olio del territorio che, insieme al vino, è un biglietto da visita importante per le terre di Pisa.